Benvenuti nel sito "PLANETARI DIGITALI ANDROMEDA"
CUPOLE E ACCESSORI PER PLANETARI
CUPOLE FISSE E ITINERANTI
Da 3 a 10 metri di diametro
- Cupole fisse centinate perfettamente sferiche in
alluminio e policarbonato
vetroresina
gesso
cartongesso
- Cupole itineranti centinate autoportanti in
Fibra di vetro o carbonio, alluminio e tessuto speciale microforato di proiezione
A richiesta, tutte le cupole possono essere realizzate con materiali antincendio in classe C1
CHI SIAMO
Siamo un'impresa siciliana particolarmente attenta alle esigenze di un mercato in crescita, quello delle scienze e dell'astronomia in particolare.
Forti delle esperienze precedenti maturate in anni d’insegnamento presso le scuole statali e private di ogni ordine e grado, per colmare una conclamata lacuna che si esteriorizza nella scarsa attenzione da parte delle istituzioni e della società in generale nei confronti del sapere scientifico, spesso considerato a torto "difficile", ci siamo chiesti se è possibile fornire agli studenti, alle associazioni di astrofili e, in generale, a tutti quelli che si occupano di divulgazione scientifica a qualsiasi livello, uno strumento operativo capace di aiutare i giovani e i meno giovani a scoprire e comprendere un mondo affascinante, e per molti versi ancora del tutto sconosciuto: il nostro universo. La risposta è stata un Planetario.
info:
planetario.andromeda@libero.it
Ditta FARANDA PAOLO
Cupole ed accessori per Planetari
Sede legale:
Via A.Burlando, 3 16137 GENOVA
Telefono 010 876626
Mobile 349 7167804
Laboratorio:
Via I° Santa Marina,3 98053 CASTROREALE (ME)
Tel. 349 7167804
Costruiamo cupole centinate (12,24,36,48,60 spicchi)di qualsiasi diametro compreso tra 3,00 e 10 metri.
************************************************************
LE NOSTRE PROPOSTE
Proponiamo alle associazioni di astrofili, scuole, Enti, università ecc.
CUPOLE PER PLANETARI
aventi diametro compreso tra 3 e 10 metri, fisse e/o itineranti.
Possiamo fornire il planetario completo (cupola + videoproiettore + supporto per videoproiettore + ottiche + arredi)
CUPOLE ITINERANTI
- Sono costituite da una tensostruttura autoportante rivestita con un doppio strato di tessuto speciale: quello interno di colore bianco in grado di riflettere ed assorbire la giusta quantità di luce proveniente da un videoproiettore con ottica fisheye, quello esterno di colore blu ( a richgiesta anche colori diversi) utile a trattenere qualla parte di luce in eccesso espulsa per mantenere sull'intradosso della cupola il giusto contrasto e un'adeguata luminosità. E' possibile, a richiesta, riprodurre sul tessuto esterno disegni, banner pubblicitari, logo dell'associazione ecc. proposti dal cliente.
- Il modello base della cupola (diametro m. 3,00) è costituito da 24 spicchi sferici. Per diamteri maggiori ne sono previsti 36 o 48.
- Le cupole possono essere posizionate ad una altezza dal pavimento variabile da m. 1,70 in su. Tutta la struttura può essere appesa a soffitto, appoggiata su idonei supporti alluminio o trattenuta da idonei tiranti esterni.
Ingrandisci con il mouse le immagini e ne saprai di più…
Qui di seguito alcune fasi della nostra produzione.
Tensostruttura di una cupola di metri 4 di diametro
Una cupola di 4 metri di diametro durante la fase di lavorazione. La base è in alluminio ha una sezione di mm. 20 x 40 e i 24 archi fanno capo alla cerniera (zenit della cupola) in materiale speciale HD.
CUPOLE DA ESTERNO
CUPOLE GEODETICHE
La galleria fotografica necessita almeno della versione Flash 9.0.28!
Intallare la versione aggiornata di FlashPlayer.
All'interno della cupola geodetica possono essere montate le cupole da videopriezione in
- tessuto speciale bielastico su tesostruttura
- laminato plastico
- alluminio
- gesso e/o cartongesso perfettamente lisce e sferiche
PERCHE' ABBIAMO SCELTO UNA CUPOLA GEODETICA
La cupola geodetica è una delle più grandi soluzioni architettoniche degli Anni 50.
La differenza tra una cupola geodetica e una cupola tradizionale è che la
cupola geodetica è formata da una combinazione di elementi triangolari prefabbricati, e disposti in modo da permetterle di sorreggersi da sola senza bisogno di muri interni o pilastri di
sostegno.L'invenzione risale agli anni '50 da parte di Richard Buckminster Fuller che si rifà alle forme naturali dei cristalli per
realizzare una struttura in cui gli sforzi di compressione vengono scaricati su elementi in tensione e la si «assembla» come un complesso di tetraedri regolari in acciaio leggero o legno.
Tali cupole sono chiamate «geodetiche» perché rassomigliano alla forma della Terra (geoide). Queste cupole possono coprire grandi spazi, sono leggere, facilmente smontabili ed l'economiche. Una cupola di 30 kg può sopportare infatti carichi di 6 tonnellate e ribalta il concetto fondamentale dell'architettura, mostrando che con l'aumento delle dimensioni la resistenza si accresce invece di abbassarsi.
Il principale vantaggio di una costruzione a forma di cupola è che, a parità di spazio interno, una cupola ha una superficie esterna inferiore del 38 % a quella di un comune edificio rettangolare. Per il suo riscaldamento o raffreddamento occorre quindi molta meno energia. Secondo uno studio del National Dome Council, il risparmio potrebbe essere nell ' ordine del 30 -40 %.
Inoltre, più è grande la cupola, più aumenta la sua efficienza energetica in quanto raddoppiando il diametro il volume cresce di otto volte,
mentre la superficie aumenta solo di quattro. Un altro grosso vantaggio, sul quale Fuller puntò molto fin dagli Anni 50, è la semplicità di costruzione. Gli elementi prefabbricati possono infatti
essere montati in poche ore anche da manodopera non specializzata.
Una curiosità: nel 1982, a Long Beach, ne venne costruita una di 125 m. come hangar per aerei.
Le cupole geodetiche che vengono costruite oggi sono di dimensioni più ridotte, sono aerodinamiche, in grado di reggere forti carichi eolici, come quelli creati dagli uragani e ai
terremoti.
(da http://www.ilcrocevia.net/innovazioni/nanotubi/invenzioni01.html )
Nel caso di strutture in legno si pratica un foro attraverso di essi ad una estremità, che poi viene usato per fissarla ad un cerchio in tubo d'acciaio; i travetti vengono poi tagliati alla misura esatta, e le estremità tagliate vengono forate e assicurate a loro volta ad altri cerchi in tubo d'acciaio. Il rivestimento è fatto di triangoli di legno, di policarbonato o altro materiale. La cupola è poi avvolta dal basso verso l'alto in una serie di strati di resina mono e bicomponente per la perfetta impermeabilizzazione. Per altre applicazioni è possibile coprire l'intera struttura con teloni di plastica (PVC ecc.): la costruzione risultante è calda ed economica ha bisogno di essere ancorata al suolo per resistere al vento.
Cupole fisse centinate in alluminio e policarbonato
PAGINA IN COSTRUZIONE
Cupole fisse in vetroresina
PAGINA IN COSTRUZIONE
Cupole fisse in gesso o in cartongesso
PAGINA IN COSTRUZIONE
PLANETARI DIGITALI ANDROMEDA
